Psicosi e Schizofrenia

La Psicosi e  Schizofrenia

schizofrenia e psicosi
Pablo Picasso
La Psicosi e Schizofrenia,sono due patologia psicologiche sulle quali  poco sappiamo, al punto da definirle “patologie psichiatriche”.
Tipicamente si pensa che il paziente affetto da psicosi, abbia un’ alterazione del cervello che produce comportamenti caratteristici:
Sorprenderà sapere che il cervello dei pazienti affetti da questi disturbi  non presenta differenze rispetto a quello di una persona perfettamente sana.(1)
D’altro canto Piccione, allievo di Basaglia, sostiene che il modello medico è inadeguato in psichiatria, e lo dimostra proponendo una diagnosi differenziale ndalla quale si evince che a differenza della polmonite e del cancro della testa del pancreas, per le quali patologie c’è almeno un riscontro obiettivo, magari post-mortem, per la schizofrenia tutto si basa sulle “chiacchiere”.
Ma veniamo intanto a cercare di capire quale differenza c’è tra psicosi e schizofrenia.
Il DSM, manuale di riferimento diagnostico usato in psichiatria, riporta:

“La Schizofrenia è un disturbo che dura almeno 6 mesi e implica almeno un mese di sintomi della fase attiva (per es., due [o più] dei seguenti sintomi: deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico, sintomi negativi). In questa sezione sono pure incluse le definizioni per i sottotipi della Schizofrenia (Paranoide, Disorganizzata, Catatonica, Indifferenziata e Residua).

Il Disturbo Schizofreniforme è caratterizzato da un quadro sintomatologico equivalente a quello della Schizofrenia eccetto che per la sua durata (per es., il disturbo dura da uno a sei mesi) e per l’assenza del requisito che prevede un deterioramento del funzionamento.

Il Disturbo Schizoaffettivo è un disturbo nel quale un episodio di alterazione dell’umore e i sintomi della fase attiva della Schizofrenia ricorrono assieme e sono preceduti o seguiti da almeno due settimane di deliri o allucinazioni senza rilevanti sintomi della sfera affettiva.

Il Disturbo Delirante è caratterizzato da almeno un mese di deliri non bizzarri in assenza di altri sintomi della fase attiva della Schizofrenia.

Il Disturbo Psicotico Breve è un disturbo che dura più di un giorno e si risolve entro un mese.

Il Disturbo Psicotico Condiviso è caratterizzato dalla presenza di un delirio in un soggetto che viene influenzato da qualcun altro con un delirio stabilizzato di contenuto simile.

Nel Disturbo Psicotico Dovuto a una Condizione Medica Generale, si valuta che i sintomi psicotici siano una consegVangelouenza fisiologica diretta di una condizione medica generale.

Nel Disturbo Psicotico Indotto da Sostanze, si valuta che i sintomi psicotici siano una conseguenza fisiologica diretta di una sostanza d’abuso, di un farmaco, o della esposizione a una tossina.

Il Disturbo Psicotico Non Altrimenti Specificato viene incluso per classificare quadri psicotici che non soddisfano i criteri per alcuno dei Disturbi Psicotici specifici definiti in questa sezione, o per definire una sintomatologia psicotica a riguardo della quale si possiedono informazioni inadeguate o contraddittorie.(2)

Come si legge, sembrerebbe che la differenza tra psicosi e schizofrenia sia molto sottile e che la caratteristica della psicosi sia la presenza di deliri e allucinazioni, sintomi che come si vede sono riferiti anche alla schizofrenia.  In effetti Il termine psicotico ha ricevuto storicamente una quantità di definizioni differenti, nessuna delle quali ha raggiunto un’accettazione universale.” Qundi nessuna meraviglia se le idee di chi legge sono e rimangono confuse, visto che è confusa la definizione che ne da il Vangelo con il quale gli psichiatri fanno diagnosi. Sarà anche per questo che non si riesce a dare una mano concreta a questi pazienti. Come diceva infatti:
schizofrenia e diagnosi
Lucio Anneo Seneca
Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare..

 

 

 

 

La diagnosi in psichiatria si basa sulla classificazioni di sintomi “detti” al medico dal paziente e, ma più spesso o, dai familiari. Non ci sonno corredi di analisi o reperti che diano un valore oggettivo alla diagnosi: mancano quelli che in medicina sono i “Segni” della malattia, accontentandosi, in mancanza di meglio, dei “Sintomi”

(1) Renato Piccione, 1995 “Manuale di Psichiatria” . Bulzoni editore,Roma

(2) American Psychiatric Association ,2002 “DSM-IV-TR Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – Text Revision con Casi Clinici” – Masson – Milano Edizione fuori commercio distribuita ai Signori Medici da Linea Psichiatrica Ravizza

 

Torna a Problemi trattati