Disturbi alimentari: Yo-Yo

Questa tipologia di disordine alimentare costituisce la casistica più frequente,
per quanto solitamente chi ne soffre come prima soluzione tende a rivolgersi a
dietologi e medici, e solo successivamente allo psicoterapeuta.
Si tratta di soggetti affetti da bulimia che riescono a stare a dieta per
qualche tempo ma poi perdono il controllo, e quindi oscillano continuamente fra
peso forma e sovrappeso. In pratica chi è affetto da tale disturbo finisce con
il dimagrire quando è ingrassato e aumentare di peso ogni volta che è riuscito a
dimagrire. Perennemente in lotta con le diete, alternano così controllo e
perdita del controllo. Purtroppo questo meccanismo perverso non è fine a se stesso ma ha effetti nascosti che aumentano il problema che si vorrebbe eliminare. La dieta eseguita in un regime di privazione alimentare spesso non accompagnata da ginnastica fisica, produce un consumo della massa magra, i muscoli, prima ancora dei grassi. Quando la/il paziente ha raggiunto il peso desiderato (la bilancia, il nemico che veste i panni dell’amico), inizia a mangiare in abbondanza oramai svincolata dal senso di colpa. il metabolismo però è diminuito a causa della perdita di massa muscolare, pertanto le calorie del cibo assunto, non bruciate, verranno più facilmente accumulate come grasso. Ciò porterà il soggetto ad assumere facilmente il sovrappeso che, suscitando sensazioni di fallimento e colpa, indurranno ad una nuova dieta, innescando il circolo vizioso.

 

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Bulimia con autoinduzione di vomito

Vomito autoindotto

disturbi alimentari: vomito autoindotto
disturbi alimentari: vomito autoindotto

Bulimia con autoinduzione di vomito è un disturbo alimentare delle ragazze di orientamento bulimico o anoressico,  legato alla convinzione che,
vomitando, si può mantenere il controllo del proprio peso senza rinunciare al
piacere del cibo, riuscendo così ad evitare anche le preoccupazioni familiari e
degli amici, nonché le pressioni ad alimentarsi regolarmente. E’ attraverso
questa condotta che si instaura e persiste il disagio denominato “vomito
autoindotto” oppure “vomiting”, che è appunto caratterizzato dal vomitare
volontariamente ogni volta che si mangia qualcosa.
Nonostante tale disturbo sia classificato come una particolare variante della
Anoressia o della Bulimia, pare invece che la sua struttura sia completamente
diversa tanto da renderlo più simile ad una perversione basata sul cibo che non
ad un disordine alimentare. Il rituale del vomito, infatti, diventa con il
passare del tempo sempre più gratificante, fino a trasformarsi nell’arco di
qualche mese in un piacere a cui non si riesce più a rinunciare.

 

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Bulimia

Clinicamente la bulimia è denotata da episodi in cui il soggetto sente un
bisogno compulsivo di ingerire spropositate quantità di cibo, correlati da una
spiacevole sensazione di non essere capace di controllare il proprio
comportamento.
L’episodio bulimico è caratterizzato dall’atteggiamento compulsivo con cui il
cibo è ingerito e non dal desiderio di mangiare un determinato alimento.
Dopo aver mangiato in modo così eccessivo, la persona bulimica generalmente si
sente in colpa e può tentare di rimediare vomitando, ingerendo pillole
diuretiche e lassativi, comunque manifestando uno stress emotivo molto forte.

 

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Bulimia

Bulimia

Clinicamente la bulimia è denotata da episodi in cui il soggetto sente un
bisogno compulsivo di ingerire spropositate quantità di cibo, correlati da una
spiacevole sensazione di non essere capace di controllare il proprio
comportamento.
L’episodio bulimico è caratterizzato dall’atteggiamento compulsivo con cui il
cibo è ingerito e non dal desiderio di mangiare un determinato alimento.
Dopo aver mangiato in modo così eccessivo, la persona bulimica generalmente si
sente in colpa e può tentare di rimediare vomitando, ingerendo pillole
diuretiche e lassativi, comunque manifestando uno stress emotivo molto forte.

 

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Binge Eating

Binge eating

Il Binge Eating, o Disturbo da Alimentazione Incontrollata, è connotato
dall’alternarsi di periodi prolungati di astinenza o regime ipercontrollato nel
rapporto con il cibo e periodi, più o meno lunghi, di intensa trasgressione, in
cui la persona si abbandona completamente al piacere delle abbuffate.
All’abbuffata, seguita o meno dal vomito, generalmente concentrata in uno spazio
limitato di tempo, segue poi un altro lungo periodo “punitivo” di digiuno, e il
ciclo ricomincia.
L’estrema capacità di controllo dei soggetti affetti da Binge Eating si alterna
alla perdita di controllo, e questo segna la ciclicità del disturbo, che è
comunque ancora poco diffuso rispetto alle altre tipologie di disordini
alimentari.

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Anoressia

Anoressia

anoressia

L’anoressia è sicuramente il più conosciuto fra i disordini alimentari e sembra interessare prevalentemente giovani donne, per quanto anche l’anoressia maschile negli ultimi anni ha segnato un aumento dei casi.

La caratteristica principale di tale disturbo è il rifiuto del cibo, sintomo che costringe a mettere in atto una serie di comportamenti tipici, quali seguire una dieta ferrea, fare esercizio fisico in maniera eccessiva, indursi il vomito dopo aver mangiato anche piccole quantità di cibo, ecc.

Sulla scia delle ricerche svolte dal Centro di Terapia Strategica di Arezzo, si possono distinguere due tipologie di anoressia, ognuna avente particolari modalità di persistenza del disturbo, modalità da cui prendono anche il nome:

– Anoressia Sacrificante: è la tipologia più nota, e di solito la sintomatologia prende forma in concomitanza ad una particolare situazione familiare (genitori molto esigenti, oppure conflittuali, o ancora assenti).

– Anoressia Astinente: riguarda soggetti con particolare intelligenza e sensibilità, a cui si accompagna una marcata difficoltà a controllare le proprie emozioni e una propensione a percepire ogni cosa come difficile e perturbante. E’ presente anche un diffuso timore del fallimento, nonostante gli ottimi risultati nei campi scolastico e lavorativo.