Mutismo Elettivo

Mutismo elettivo

E’ un disturbo dell’infanzia, della fanciullezza e dell’adolescenza
caratterizzato da una persistente incapacità di parlare in certi contesti (per
es. a scuola) nonostante la capacità di parlare in altri contesti sia preservata
(per es. a casa con i genitori).

Sebbene il disturbo si instauri prima dei 5 anni di età, esso è riconosciuto in
modo chiaro solo dopo, quando il bambino inizia la scuola materna o la scuola
elementare. Prima della scuola gli adulti che lo circondano non notano di solito
alcun problema significativo nel comportamento relativo al linguaggio, poiché il
bambino parla normalmente in casa, e se ha un atteggiamento riservato in
presenza di adulti esterni alla famiglia, raramente questo comportamento viene
considerato anormale o allarmante, piuttosto lo si considera un segno di
timidezza.

Quando il Mutismo Elettivo viene finalmente riconosciuto, la media dei bambini
che presentano questo disturbo è muta già da due anni. A quel punto il
comportamento non-verbale è diventato un atteggiamento consolidato, molto
difficile da modificare. La maggioranza dei bambini escogita un modo efficace di
comunicare non-verbalmente, per esempio indicando, sorridendo, facendo cenni con
la testa, rimanendo inespressivi e immobili finché qualcuno indovina
correttamente cosa vogliono, etc. L’ambiente che lo circonda comprende la
comunicazione del bambino, pertanto il comportamento non-verbale sostituisce
quello verbale e viene rinforzato dalla reazione positiva dell’ambiente
circostante.


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