Anoressia

Anoressia

anoressia

L’anoressia è sicuramente il più conosciuto fra i disordini alimentari e sembra interessare prevalentemente giovani donne, per quanto anche l’anoressia maschile negli ultimi anni ha segnato un aumento dei casi.

La caratteristica principale di tale disturbo è il rifiuto del cibo, sintomo che costringe a mettere in atto una serie di comportamenti tipici, quali seguire una dieta ferrea, fare esercizio fisico in maniera eccessiva, indursi il vomito dopo aver mangiato anche piccole quantità di cibo, ecc.

Sulla scia delle ricerche svolte dal Centro di Terapia Strategica di Arezzo, si possono distinguere due tipologie di anoressia, ognuna avente particolari modalità di persistenza del disturbo, modalità da cui prendono anche il nome:

– Anoressia Sacrificante: è la tipologia più nota, e di solito la sintomatologia prende forma in concomitanza ad una particolare situazione familiare (genitori molto esigenti, oppure conflittuali, o ancora assenti).

– Anoressia Astinente: riguarda soggetti con particolare intelligenza e sensibilità, a cui si accompagna una marcata difficoltà a controllare le proprie emozioni e una propensione a percepire ogni cosa come difficile e perturbante. E’ presente anche un diffuso timore del fallimento, nonostante gli ottimi risultati nei campi scolastico e lavorativo.